Salerno, 11 set. 26
A TUTTI GLI ISCRITTI
Protocollo n.249/2026
L O R O S E D I
Cari colleghi
Silvestro Scotti è tornato sul tema dello sciopero e sulle critiche rivolte all’ACN stralcio sottoscritto a giugno, proponendo una ricostruzione molto chiara di quanto accaduto in quelle settimane.
La posizione espressa è che la firma dell’ACN stralcio sia stata una scelta necessaria per rispettare le scadenze connesse al PNRR, mantenere nell’ambito della contrattazione nazionale materie fondamentali per la Medicina Generale ed evitare che la disciplina del nostro rapporto professionale venisse definita unilateralmente attraverso un intervento legislativo.
Una ricostruzione che presenta certamente elementi importanti e documentati e che merita di essere conosciuta da tutti i colleghi, soprattutto in un momento in cui sul futuro della Medicina Generale vengono diffuse interpretazioni spesso molto diverse tra loro.
Riteniamo però altrettanto corretto che ciascuno di noi si interroghi su alcuni aspetti. Quanto delle criticità che oggi vengono contestate deriva realmente da norme già presenti nell’ordinamento, a partire dalla legge Balduzzi del 2012, e quanto invece è conseguenza delle disposizioni contenute nell’ACN stralcio? E ancora: possiamo affermare con certezza che, senza quella firma, l’intervento legislativo sarebbe stato inevitabile e che si sarebbero realmente messe a rischio le risorse e le scadenze del PNRR?
Sono domande legittime, che non devono dividere la categoria ma aiutarci a comprendere meglio il percorso che stiamo affrontando.
Come FIMMG Salerno riteniamo fondamentale che il confronto avvenga sulla base degli atti, delle norme e dei contratti, evitando slogan e semplificazioni. La Medicina Generale sta attraversando una fase decisiva e le scelte che verranno compiute nei prossimi mesi determineranno il nostro modello professionale per molti anni.
Per questo vi invito a leggere con attenzione la ricostruzione e la documentazione allegata e a formarvi liberamente una vostra opinione.
Una cosa deve però rimanere chiara: la FIMMG continuerà a difendere la centralità della contrattazione collettiva nazionale, l’autonomia professionale del medico di medicina generale e il rapporto fiduciario con i cittadini, opponendosi a qualsiasi tentativo di trasformare la Medicina Generale attraverso decisioni unilaterali o imposizioni amministrative.
Il confronto deve continuare, perché l’obiettivo resta costruire una Medicina Generale forte, moderna e realmente protagonista della sanità territoriale.
Cordiali saluti

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